Iodio
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Indice (8)
Lo iodio serve a produrre gli ormoni tiroidei. Le diete vegane possono essere povere di iodio, per questo si consigliano di solito sale iodato, alimenti fortificati o un integratore; le alghe non sono una fonte affidabile e possono fornirne quantità eccessive.
In breve
- Dose giornaliera raccomandata per adulti (USA)
- 150 µg
- Assunzione di riferimento nel Regno Unito
- 140 µg (adulti)
- Gravidanza (USA)
- 220 µg
- Fonti vegane
- Sale iodato, bevande vegetali fortificate, integratori
- Attenzione
- Kelp e altre alghe
Lo iodio è un oligoelemento che la tiroide usa per produrre gli ormoni tiroidei. Questi ormoni regolano il metabolismo e sono essenziali per la crescita e lo sviluppo cerebrale normali, soprattutto durante la gravidanza e la prima infanzia. Lo iodio è un nutriente a cui prestare attenzione nelle diete vegane perché in molti paesi le fonti principali sono latticini, pesce e uova.
Perché lo iodio è importante
La carenza di iodio può causare gozzo (ingrossamento della tiroide) e ipotiroidismo, con sintomi come stanchezza, aumento di peso e sensazione di freddo. In gravidanza la carenza può danneggiare il cervello del bambino in via di sviluppo; l’Organizzazione mondiale della sanità considera la carenza di iodio una delle principali cause prevenibili di ritardo dello sviluppo cognitivo nel mondo.
Assunzioni raccomandate
| Ente | Adulti | Gravidanza | Allattamento |
|---|---|---|---|
| US Institute of Medicine (tramite NIH ODS) | 150 µg/giorno | 220 µg/giorno | 290 µg/giorno |
| Dipartimento della Salute del Regno Unito | 140 µg/giorno | – | – |
| EFSA | 150 µg/giorno | 200 µg/giorno | 200 µg/giorno |
Lo iodio negli alimenti vegetali
Il contenuto di iodio degli alimenti vegetali dipende in gran parte da quanto iodio è presente nel terreno in cui vengono coltivati, che varia molto da regione a regione. Per questo frutta, verdura e cereali in genere non sono fonti affidabili. In paesi come il Regno Unito il latte vaccino è una fonte importante, in parte per gli integratori di iodio nei mangimi per bovini e per i disinfettanti a base di iodio usati sui capezzoli, non perché il latte ne sia naturalmente ricco. Studi condotti nel Regno Unito e altrove hanno rilevato che i vegani tendono ad avere un apporto e uno stato dello iodio più bassi rispetto a chi mangia prodotti animali.
Fonti vegane
- Sale iodato – molti paesi hanno programmi di iodazione del sale, che l’OMS raccomanda come misura di salute pubblica. Negli Stati Uniti e in molti altri paesi il sale da cucina iodato è facile da trovare. Nel Regno Unito la maggior parte del sale venduto non è iodato, quindi va cercato appositamente. Il sale marino, il sale dell’Himalaya e la maggior parte dei sali usati negli alimenti trasformati di solito non sono iodati. Gli enti sanitari consigliano anche di limitare il consumo totale di sale, quindi il sale iodato dovrebbe sostituire gli altri sali, non aggiungersi a essi.
- Bevande vegetali fortificate – un numero crescente di bevande vegetali è fortificato con iodio, spesso sotto forma di ioduro di potassio. La fortificazione non è universale, quindi conviene controllare l’etichetta.
- Integratori – lo iodio è presente in molti multivitaminici vegani, di solito come ioduro di potassio.
Attenzione alle alghe
Le alghe vengono a volte consigliate come fonte naturale di iodio, ma il loro contenuto di iodio varia enormemente tra specie, lotti e preparazioni.
- Il kelp e il kombu (alghe brune) possono contenerne quantità estremamente elevate; una piccola porzione può superare di molte volte il livello massimo tollerabile.
- Il nori, usato spesso per il sushi, ne contiene di solito molto meno.
- A seconda della specie, le alghe possono contenere anche contaminanti come l’arsenico.
Un eccesso di iodio può causare problemi alla tiroide, sia ipotiroidismo sia ipertiroidismo, soprattutto in chi ha già disturbi tiroidei. Gli enti sanitari del Regno Unito, tra cui la British Dietetic Association, sconsigliano di affidarsi alle alghe come fonte di iodio, in particolare durante la gravidanza. Gli integratori di kelp non sono consigliati come fonte affidabile perché il loro contenuto di iodio è spesso imprevedibile.
Livelli massimi
| Ente | Livello massimo tollerabile di assunzione (adulti) |
|---|---|
| US Institute of Medicine | 1.100 µg/giorno |
| EFSA | 600 µg/giorno |
Indicazioni pratiche
Gli approcci comunemente consigliati ai vegani sono:
- Usare in cucina una quantità moderata di sale iodato, dove disponibile, al posto del sale non iodato.
- Scegliere bevande vegetali fortificate con iodio.
- Valutare un integratore che fornisca circa la dose giornaliera raccomandata, soprattutto prima e durante la gravidanza e durante l’allattamento (vedi gravidanza e bambini vegani).
- Evitare di affidarsi al kelp o ad altre alghe brune.
Chi ha disturbi della tiroide o assume farmaci per la tiroide dovrebbe chiedere un parere medico prima di modificare il proprio apporto di iodio.
Questo articolo ha uno scopo informativo generale. Per consigli personali rivolgiti a un medico o a un dietista qualificato.
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